Boldrocchi Welding Academy: il modello Brianza che unisce scuola e impresa per il futuro del lavoro

La Brianza continua a dimostrare, ancora una volta, la propria capacità di affrontare le sfide del presente con visione e concretezza.

In un contesto economico in cui la carenza di competenze tecniche rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, iniziative come la Boldrocchi Welding Academy, realizzata in collaborazione con Scuola In-Presa, si affermano come esempi concreti di innovazione educativa e sviluppo territoriale.

Durante la conferenza stampa, alla presenza di figure di primo piano del sistema imprenditoriale e formativo, tra cui Matteo Parravicini, Presidente Assolombarda di Monza e Brianza, Marco Bailo, Amministratore Delegato di Boldrocchi Group, e Chiara Frigeni, Preside di In-Presa, è emersa con chiarezza la centralità del tema delle competenze per il futuro del territorio.

Come evidenziato da Matteo Parravicini:

“Le imprese oggi devono essere in grado non solo di produrre, ma di attrarre e formare competenze.”

Un modello che non si limita a rispondere a un bisogno immediato, ma che costruisce le basi per il futuro del lavoro.

Un problema reale: la carenza di competenze

I dati sono chiari: oltre il 50% delle imprese fatica a trovare personale qualificato, con percentuali ancora più elevate per professioni tecniche come quella del saldatore.

Non si tratta più di un tema marginale, ma di una questione strutturale che impatta direttamente sulla competitività del territorio.

Serve un cambio di approccio.

 

La risposta: formazione su misura e cultura del lavoro

La Boldrocchi Welding Academy nasce da un’esigenza concreta: trovare saldatori qualificati.

Ma il progetto va ben oltre.

Come sottolineato da Marco Bailo:

“La saldatura oggi richiede competenze, certificazioni e qualità del prodotto.”

Si tratta di una professionalità evoluta, con prospettive anche in ambiti ad alta specializzazione.

L’Academy ha quindi trasferito ai giovani non solo competenze operative, ma una vera cultura del lavoro: responsabilità, qualità e consapevolezza del proprio ruolo.

Il vero punto di forza: la co-progettazione educativa

Ciò che rende questo progetto distintivo è il modello adottato.

Non è un semplice stage.
Non è formazione scolastica tradizionale.

È co-progettazione tra scuola e impresa.

Come evidenziato dalla Preside Chiara Frigeni, il progetto nasce da una logica diversa: costruire insieme un percorso che sia allo stesso tempo educativo e professionale.

Un approccio che integra:

  • esigenze produttive
  • crescita personale dei ragazzi
  • sviluppo di competenze concrete

Un cambio di paradigma: non si forma “per la scuola” o “per l’azienda”, ma per il sistema.

 

I risultati: competenze, consapevolezza e opportunità

I benefici sono concreti e misurabili.

Gli studenti:

  • hanno acquisito competenze tecniche reali
  • hanno compreso la filiera produttiva
  • hanno sviluppato un nuovo approccio al lavoro

In alcuni casi, il percorso si è tradotto in opportunità occupazionali immediate.

Un segnale chiaro: quando scuola e impresa collaborano in modo strutturato, il passaggio al lavoro diventa naturale.

Un modello territoriale: il “modello Brianza”

Questa iniziativa non è un caso isolato.

Rappresenta un tassello di un sistema più ampio, in cui:

  • imprese
  • scuole
  • istituzioni
  • territorio

lavorano insieme per creare valore.

Un modello che mette al centro non il profitto immediato, ma la costruzione di un ecosistema sostenibile.

 

Uno sguardo al futuro

La vera sfida ora è scalare questo modello.

Estenderlo ad altri settori.
Renderlo strutturale.
Superare gli ostacoli burocratici.

Perché il problema delle competenze non si risolve con interventi isolati, ma con strategie di sistema.

La posizione di MBCIRCLE

Come Rete tra Imprese, abbiamo partecipato a questo momento con grande interesse e senso di responsabilità.

Pur non essendo parte diretta dell’iniziativa, riconosciamo in progetti come questo l’espressione concreta dei valori che promuoviamo ogni giorno: giovani, imprese e lavoro come pilastri dello sviluppo territoriale.

Siamo orgogliosi di vedere realtà del territorio attivarsi in modo così concreto.

E continueremo a sostenere, anche mediaticamente e strategicamente:

  • le scuole
  • le imprese
  • le istituzioni

che collaborano per migliorare il tessuto socioeconomico brianteo.

Perché il futuro non si aspetta.
Si costruisce insieme.