MBCIRCLE al MIMIT: Oggi è già Domani, il Made in Italy tra giovani, impresa e inclusione al centro del convegno

Il 15 aprile 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, si è svolto a Milano, presso la Casa del Made in Italy, il convegno “Oggi è già Domani”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e organizzato da ConfapiD Milano.

Un appuntamento di alto profilo istituzionale che ha riunito imprese, rappresentanti delle istituzioni, mondo accademico e realtà del territorio, con l’obiettivo di riflettere sul futuro del Made in Italy e sulle sfide che attendono il sistema produttivo italiano nei prossimi anni.

 

Un Made in Italy che guarda al futuro

Il Made in Italy si conferma uno dei pilastri dell’identità nazionale, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e sociale. I dati presentati durante l’evento evidenziano come continui a rappresentare un settore attrattivo per le nuove generazioni: il 79% degli intervistati lo considera stimolante, mentre il 92% lo percepisce come motivo di orgoglio.

Tuttavia, emergono anche criticità importanti: la necessità di garantire maggiore meritocrazia, percorsi di crescita concreti e condizioni economiche più competitive, elementi fondamentali per rendere il sistema ancora più attrattivo per i giovani.

 

Il valore del dialogo tra imprese, istituzioni e formazione

Il convegno ha rappresentato un momento di confronto concreto tra diversi attori del sistema Paese, rafforzato dalla partecipazione in collegamento del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Tra i temi centrali emersi, il ruolo strategico della formazione e dell’integrazione tra scuola e impresa, elementi imprescindibili per costruire un ecosistema capace di sostenere la crescita futura del Made in Italy.

 

Il contributo di MBCIRCLE: impresa, giovani e inclusione

In questo contesto, MBCIRCLE, attraverso il Direttore Esecutivo della Rete Riccardo Sala, ha portato la propria visione e il proprio impegno concreto sul territorio brianteo, basato su un modello che integra imprese, giovani e istituzioni in un sistema di collaborazione strutturata.

La Rete opera infatti per promuovere lo sviluppo socioeconomico attraverso iniziative che favoriscono:

  • il dialogo tra scuola e impresa
  • la valorizzazione del merito
  • il supporto ai giovani con fragilità
  • la diffusione della cultura di impresa

Un approccio che interpreta il Made in Italy in chiave contemporanea, come responsabilità condivisa tra attori economici e sociali.

 

AutAcademy: un modello concreto di inclusione nel mondo del lavoro

Elemento centrale dell’intervento MBCIRCLE è stato il contributo di AutAcademy, rappresentata da Simona Ravera, che ha illustrato un modello innovativo di formazione e inserimento lavorativo per persone nello spettro autistico.

AutAcademy si pone come ponte tra imprese e persone neurodivergenti, accompagnando entrambe le parti in un percorso strutturato di inclusione. Attraverso il progetto “Happy Enterprise” – che peraltro avrà spazio di approfondimento al seminario organizzato da MBCIRCLE il prossimo 25 giugno in Monza – le aziende vengono supportate nello sviluppo delle competenze necessarie per accogliere e valorizzare talenti spesso inespressi.

Un modello che supera la logica dell’obbligo normativo, trasformando l’inclusione in una reale opportunità di crescita per il sistema produttivo.

 

Il Made in Italy come identità e responsabilità

Tra gli interventi istituzionali, l’Assessore al Turismo e Marketing Territoriale di Regione Lombardia, Debora Massari, ha sottolineato come il Made in Italy non sia soltanto un marchio, ma un’identità da trasmettere alle nuove generazioni.

Un’identità che oggi si evolve, integrando tradizione e innovazione, manualità e tecnologia, fino a includere strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale nel lavoro artigiano contemporaneo.

 

Oggi è già domani

Il messaggio che emerge con forza dal convegno è chiaro: il futuro del Made in Italy non è qualcosa di distante, ma si costruisce nel presente.

Investire nei giovani, valorizzare le competenze, promuovere inclusione e responsabilità sociale non rappresentano più elementi accessori, ma fattori strategici per la competitività del sistema Paese.

In questo scenario, realtà come MBCIRCLE dimostrano come sia possibile tradurre questi principi in azioni concrete sul territorio, contribuendo a costruire un modello di impresa capace di generare valore duraturo.