Il ruolo e le sfide delle imprenditrici brianzole

In Brianza, il panorama imprenditoriale sta cambiando rapidamente grazie alla crescente presenza di donne al timone delle imprese locali. Le imprenditrici brianzole non solo contribuiscono significativamente all’economia locale, ma rappresentano anche un esempio di come la determinazione e l’innovazione possano superare le barriere di genere. Nonostante le numerose sfide che devono affrontare, le donne imprenditrici della Brianza stanno dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e resilienza, apportando valore e diversità al mondo degli affari.

 

L’imprenditoria femminile in Brianza

 

L’imprenditoria femminile rappresenta un motore essenziale per il sistema produttivo italiano, una realtà in costante crescita che concilia impegni familiari e fabbisogni di credito. Le donne imprenditrici necessitano di sostegno per essere competitive sul mercato del lavoro, motivo per cui sono stati istituiti Comitati promotori territoriali. Questi Comitati, supportati da Unioncamere e dal sistema camerale italiano, promuovono iniziative volte a creare e sviluppare reti tra imprenditrici, sostenendo una cultura imprenditoriale che valorizza la partecipazione femminile.

Il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile, nato nel 2000, è un esempio di come le istituzioni locali si impegnino a valorizzare le imprese femminili, curvando al femminile i programmi di attività camerali e adattando strumenti ed azioni alle specificità delle imprese a conduzione femminile.

 

La situazione occupazionale femminile a Monza e Brianza

 

Secondo un rapporto del 2021, il numero di donne occupate nella provincia di Monza e Brianza è cresciuto nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Nel 2020, il numero di donne occupate ha raggiunto le 174 mila unità, segnando un incremento rispetto ai 169 mila del 2019. Questo dato positivo contrasta con il calo occupazionale maschile nello stesso periodo. Le donne hanno dimostrato una maggiore resilienza, adottando misure protettive e sfruttando gli ammortizzatori sociali disponibili. Inoltre, il contributo femminile all’imprenditoria locale è significativo, con 12.238 imprese femminili attive al 30 settembre 2021, pari al 18,8% del totale delle imprese della provincia.

 

Il Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Monza Brianza e Bergamo

 

Il Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Monza Brianza e Bergamo, nato nel 2021, si propone di valorizzare le professionalità e i talenti femminili attraverso inclusione, formazione e networking. Questo gruppo, che fa parte del Gruppo nazionale di Confimi Industria, mira a superare i problemi economici, tecnici e sociali accentuati dalla pandemia, promuovendo una leadership femminile più marcata e rompendo gli stereotipi culturali che rendono difficile per le donne accedere al credito bancario e fare impresa.

 

La sfida del gender gap, le iniziative per contrastarlo

 

Nonostante i progressi, le imprenditrici brianzole affrontano ancora numerose sfide. La conciliazione tra vita privata e lavoro, il ricambio generazionale e l’accesso al credito sono alcuni dei principali ostacoli. Secondo un report della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), il credit gender gap vale quasi 70 miliardi di euro in Italia, con le donne che ottengono la metà dei prestiti rispetto agli uomini. Solo un’imprenditrice su cinque riesce ad accedere al credito bancario, e spesso le donne devono affrontare difficoltà maggiori nel mantenere la loro posizione sul mercato.

Inoltre, le donne nel settore finanziario, pur essendo più della metà della forza lavoro, sono concentrate nelle mansioni impiegatizie e percepiscono stipendi più bassi rispetto agli uomini. Le differenze nell’accesso al credito sono anche il riflesso dei tassi occupazionali e delle buste paga più basse, nonché delle pensioni inferiori. Ad esempio, le pensionate italiane percepiscono in media assegni mensili di 1.416 euro rispetto ai 1.932 euro degli uomini.

Per affrontare queste sfide, le iniziative locali, come i webinar su temi riguardanti il business e il mondo del lavoro e i tavoli di lavoro inclusivi, stanno contribuendo a migliorare le competenze delle imprenditrici e a fornire loro gli strumenti necessari per crescere e prosperare. Sileoni della Fabi suggerisce misure specifiche per ridurre il divario, come garanzie pubbliche per le donne e incentivi fiscali per incrementare le detrazioni sugli interessi pagati alle banche. Queste misure potrebbero aiutare a rendere l’inclusione finanziaria una realtà concreta, facilitando l’accesso al credito e promuovendo una maggiore parità di genere nel settore imprenditoriale.

 

 

L’imprenditoria femminile nella Brianza rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico della regione. Le donne imprenditrici, con il loro contributo significativo, stanno plasmando un futuro più inclusivo e sostenibile. Il supporto delle istituzioni locali e le iniziative mirate sono essenziali per superare le sfide e valorizzare appieno il potenziale delle donne nel mondo degli affari. Il cammino verso una piena inclusione femminile è ancora lungo, ma i progressi fatti finora sono promettenti e indicano la direzione giusta per il futuro.

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