Il “piccolo” Monza stende il Milan e fa Impresa

L’incredibile favola del Monza Calcio, undicesimo posto conquistato sul campo al primo anno di promozione in serie A e titolo di miglior matricola per punti conquistati nei primi cinque campionati europei, sembrava destinata a un finale tutt’altro che lieto dopo la scomparsa del patron Silvio Berlusconi e un bilancio tutt’altro che roseo. Oggi, invece, non solo il Monza vince in campo, ma si rivela un biglietto da visita assai patinato per il territorio brianzolo.

Dopo la sonora scoppola rifilata domenica 18 febbraio proprio all’amato Milan del fu presidente, il team di Palladino si conferma realtà sulla quale puntare per sponsor e non solo.

 

Il Calcio è e fa Impresa? Questa la domanda sulla quale vogliamo soffermarci oggi. La risposta è “sì” nel momento in cui si crea un indotto positivo per il territorio in cui si vive. Come si evince da Calcio e Finanza, il Monza nel 2022 ha complessivamente registrato 32,7 milioni di euro di ricavi. La voce più corposa è quella relativa ai diritti tv, pari a 15,1 milioni di euro, mentre i proventi da sponsorizzazioni sono stati pari a 10,1 milioni di cui 6,9 milioni derivanti dalla concessione pubblicitaria affidata a Digitalia ‘08, società del gruppo Fininvest. Tra le altre entrate, i ricavi da stadio sono stati pari a 2,7 milioni.

 

Importanti gli investimenti effettuati negli anni che hanno portato ad un bilancio passivo sul fronte societario, ma di cui la cittadinanza sportiva ha di certo sortito importanti benefici: gli investimenti in ambito immobiliare, nell’esercizio, sono stati pari a 8,7 milioni di euro, con gli asset immobiliari composti dallo “U-Power Stadium” e dal Centro Sportivo “Luigi Berlusconi-Monzello” che sono iscritti a bilancio fra le “Migliorie su beni di terzi” a un valore lordo di 15,4 milioni (di cui 10,1 milioni per lo stadio e 5,3 milioni per il centro sportivo).

 

Rimane, invece, un punto interrogativo sul fronte economico l’ingaggio della community: gli abbonati al Monza calcio sono circa 8mila a fronte dei 40mila di Inter e Milan ma anche dei 13.500 del Cagliari. A determinare il destino di un’impresa sono le persone che ne fanno parte, la “abitano” e la “vivono”. Del resto, un appello ad una maggiore vicinanza ai tifosi al fine di incrementare questo rapporto virtuoso è stato lanciato a gennaio anche da Fausto Marchetti, storico leader della Curva “Davide Pieri”.

 

Oggi, però, occorre godere di una vittoria storica che porta il Monza a quota 33 in classifica a sole 3 lunghezze dal Napoli campione d’Italia: un altro piccolo miracolo di un territorio che, al pari di Milano, guida l’economia lombarda.

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