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Welfare per Tutti

01 Ottobre 2025

Sporting Club Monza

Welfare per Tutti: un seminario partecipato che ha dato voce al lavoro del futuro

Il seminario “Welfare per Tutti”, tenutosi il 1° ottobre 2025 presso lo Sporting Club Monza e promosso dalla Rete tra Imprese MBCIRCLE, è stato molto più di un semplice evento formativo. È stato un momento corale, dinamico, aperto al territorio, che ha unito imprese, istituzioni e studenti in un confronto autentico su uno dei temi più rilevanti del mondo del lavoro contemporaneo: il welfare aziendale come leva strategica di benessere, produttività e scelta consapevole.

 

L’incontro ha visto un’eccezionale affluenza in sala e un forte coinvolgimento del pubblico, grazie a un format agile e partecipativo. Il giornalista e Top Voice LinkedIn Filippo Poletti ha moderato con ritmo e sensibilità, trasformando ogni intervento in un’occasione di dialogo e riflessione. L’atmosfera, pur professionale, è stata empatica, costruita per favorire connessioni autentiche tra esperienze differenti ma complementari.

 

Welfare che ispira: la voce di chi lo vive

A dare il via ai lavori è stato Riccardo Sala, Direttore MBCIRCLE, che una volta presentata la Rete ha dato la conduzione del seminario a Filippo Poletti che ha subito aperto il dibattito con Gianluca Pillera, consulente del lavoro. socio fondatore della Rete MBCIRCLE e autore del libro “Welfare per Tutti”, edito da Il Sole 24 Ore, che ha ispirato il seminario. La sua presentazione ha restituito il valore del welfare non come concetto astratto, ma come strumento concreto al servizio delle persone.

 

Le storie reali, raccolte nel libro, hanno dato profondità e umanità al tema, dimostrando come anche le PMI possano fare welfare con efficacia, visione e responsabilità.

 

Pillera ha spiegato come il welfare, se ben strutturato in modo continuo e monitorato, possa diventare un ponte tra impresa e individuo, tra esigenze produttive e bisogni personali, tra crescita economica e qualità della vita. E lo ha fatto con un tono diretto, accessibile, vicino al linguaggio delle imprese dei lavoratori.

 

Il punto di vista pubblico: Egidio Riva e la visione sociologica del welfare

Il contributo di Egidio Riva, Assessore al Welfare del Comune di Monza, ha portato sul palco una duplice lettura del fenomeno: da una parte quella della pubblica amministrazione, dall’altra quella del sociologo e professore universitario. Riva ha infatti offerto una visione profonda, strutturata, capace di cogliere le trasformazioni culturali e sociali che rendono il welfare aziendale sempre più centrale.

 

La sua analisi ha coinvolto in particolare il mondo dei giovani: oggi le nuove generazioni, ha sottolineato, non cercano solo un lavoro stabile o ben pagato, ma una vita equilibrata, fatta di bilanciamento tra carriera e tempo libero, di opportunità di crescita personale, di valorizzazione della propria formazione. Il welfare, in questa prospettiva, non è solo un insieme di benefit, ma una chiave per ripensare il lavoro come spazio di senso, autonomia e relazione.

 

La voce dell’impresa: Galantino e l’esperienza Stanley Black & Decker

Prestigioso protagonista del seminario è stato Vito Galantino, General Manager Italia di Stanley Black & Decker, che ha portato sul palco il punto di vista dell’impresa multinazionale con radici solide nel territorio. Galantino ha raccontato come, negli anni, la sua azienda abbia evoluto la propria strategia di people management integrando strumenti di welfare personalizzati e inclusivi.

 

Ha spiegato come l’ascolto continuo dei dipendenti, la flessibilità organizzativa, le misure di conciliazione tra vita privata e professionale, e l’attenzione alla formazione continua siano elementi ormai indispensabili per attrarre e trattenere talenti, specialmente in un contesto competitivo e globalizzato.

 

Un moderatore coinvolgente e sondaggi in diretta: parola al pubblico

L’intero evento è stato condotto con brillantezza da Filippo Poletti, giornalista esperto di lavoro e innovazione sociale, che ha saputo dare ritmo al dibattito, coinvolgere tutti i presenti e stimolare riflessioni con domande puntuali.

 

Particolarmente efficace è stata la scelta di introdurre sondaggi live in sala, che hanno dato la possibilità a tutti i partecipanti – imprenditori, manager, lavoratori, ma anche studenti – di esprimere in tempo reale la propria opinione su temi chiave: l’importanza percepita del welfare, le priorità in azienda, i bisogni del lavoro moderno. I risultati, proiettati durante il dibattito, hanno arricchito il confronto rendendolo partecipato e autentico.

 

Non solo: Poletti è anche sceso in platea, dando voce ad alcuni presenti, in particolare agli studenti, stimolando un’interazione informale ma densa di significato. Il pubblico, pur non intervenendo con domande classiche, ha vissuto il seminario in maniera attiva e immersiva, segno evidente di un evento ben progettato per comunicare davvero.

 

Studenti protagonisti silenziosi ma ricettivi

La presenza delle tre classi quinte dell’Istituto Superiore Mosè Bianchi di Monza ha rappresentato un valore aggiunto per l’intero evento. I ragazzi, accompagnati dai loro docenti, hanno assistito con attenzione e curiosità a tutti gli interventi, partecipando ai sondaggi e ascoltando le testimonianze.

 

Pur senza porre domande dirette, hanno saputo offrire uno sguardo giovane e autentico, diventando i destinatari privilegiati dei messaggi chiave emersi dal seminario. L’idea di un lavoro che si sceglie per i valori, per il clima, per le opportunità di crescita, ha trovato in loro un riscontro chiaro: è questa la direzione da seguire per costruire un futuro più consapevole e sostenibile.

 

La visione della Regione Lombardia: il welfare come salto culturale

Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato l’intervento del Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Federico Romani, che ha offerto uno sguardo istituzionale ma orientato all’azione concreta. Romani ha ribadito l’impegno della Regione per sostenere e diffondere pratiche di welfare avanzato, non solo nelle grandi imprese ma soprattutto nelle PMI.

 

Nel suo intervento ha evidenziato come strumenti quali il congedo parentale, l’asilo aziendale, la flessibilità oraria, il welfare premiale e il supporto alla formazione siano ormai leve fondamentali per garantire competitività alle imprese e benessere ai lavoratori. Ma soprattutto ha sottolineato un concetto fondamentale: per rendere il welfare davvero efficace serve un “salto culturale”.

 

“Occorre passare dall’idea del welfare come semplice benefit a una visione strategica del benessere dei dipendenti, che investe le relazioni interne, migliora la produttività e rafforza il clima aziendale.”

 

Buone pratiche che ispirano: il Gruppo Beta

Nel corso del seminario è stato citato anche il caso del Gruppo Beta, impresa brianzola storica e Ally Member di MBCIRCLE, che ha attivato un piano welfare all’avanguardia.

 

Tra le iniziative più significative:

  1. Contributi economici per nascita o adozione fino a 8.000 euro
  2. Permessi extra per accompagnamento scolastico e “baby week”
  3. Flessibilità oraria, incentivi per la formazione e supporto al work-life balance

Questo esempio dimostra che anche imprese manifatturiere consolidate possono innovare la cultura organizzativa, facendo del welfare non solo una risposta al bisogno, ma una scelta strategica di lungo periodo.

 

Un inizio, non una fine

“Welfare per Tutti” è stato un evento di contenuto, ma anche e soprattutto di relazione. Ha messo in connessione mondi che spesso dialogano troppo poco: giovani e imprese, pubblica amministrazione e multinazionali, professionisti e istituzioni scolastiche.

 

Il merito principale? Aver reso semplice un tema complesso, senza banalizzarlo. Aver unito rigore e leggerezza, dati e storie, emozione e analisi. E ora, la Rete MBCIRCLE si impegna a dare continuità a quanto emerso, trasformando questo seminario in un punto di partenza per nuovi progetti, nuove alleanze, nuove consapevolezze.

 

Perché il futuro del lavoro non si subisce: si costruisce. Insieme.

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