Caricamento Eventi

Design che Unisce: successo sinergico tra MBCIRCLE, SACS e IED all’ADI

20 Ottobre 2025

ADI Design Museum Milano

Design che Unisce: la forza delle connessioni tra impresa, accademia e design

Il 20 ottobre 2025, nella cornice prestigiosa dell’ADI Design Museum di Milano, si è tenuto il seminario “Design che Unisce – Impresa, Formazione, Visione”, promosso dalla Rete tra Imprese MBCIRCLE in collaborazione con SACS Tecnorib e IED Milano.

Una serata che ha saputo fondere cultura, ispirazione e impresa in un unico racconto corale, trasformando un momento di incontro in una narrazione viva del valore delle connessioni tra il mondo produttivo e quello accademico.

 

Il valore della Rete come punto di partenza

Ad aprire la serata, di fronte a una sala gremita di imprenditori, professionisti, docenti e studenti, è stato Riccardo Sala, Direttore Esecutivo di MBCIRCLE, che ha rappresentato la Rete e introdotto il senso profondo dell’iniziativa:

“MBCIRCLE nasce per creare ponti tra imprese e persone. Sostenere i giovani significa sostenere il futuro, e lo si fa attraverso il lavoro e la cultura d’impresa. Questa serata è la dimostrazione che quando il dialogo tra formazione e industria è reale, il design diventa un linguaggio condiviso di crescita.”

In sala presenti il Presidente Paolo Pessina e numerosi membri della Rete hanno voluto testimoniare la presenza di una comunità viva, che da anni opera per promuovere progetti di valore sociale, culturale e imprenditoriale.

 

Un’accoglienza simbolica nel tempio del design

L’apertura ufficiale è stata affidata al Dott. Umberto Galimberti, Presidente dell’ADI Design Museum, che ha accolto con parole di grande apprezzamento il pubblico e gli organizzatori:

“Eventi come questo rappresentano la sostanza del nostro lavoro: il design come cultura viva, come visione che si traduce in valore per le persone. MBCIRCLE ha saputo unire imprese e giovani con un obiettivo comune: costruire il futuro attraverso la responsabilità e la bellezza del fare.”

Un’introduzione che ha posto l’accento sul ruolo del design come motore di inclusione e sviluppo, anticipando i contenuti centrali della serata.

 

Il dialogo tra impresa e formazione

Sotto la moderazione elegante e incisiva dell’Architetto Mario Redaelli – docente di storia del design allo IED e associato MBCIRCLE – il seminario ha dato voce a un confronto vivace tra impresa, accademia e cultura di progetto, restituendo al pubblico un quadro ricco di esperienze e prospettive.

 

La Coordinatrice di MBCIRCLE, Elisa Negri, ha introdotto il percorso che ha portato alla realizzazione dell’evento:

“Questo progetto è nato da un dialogo autentico. Dalla sinergia tra MBCIRCLE, SACS e IED è emersa la volontà di raccontare la cultura d’impresa attraverso il design, dando spazio ai giovani e al loro talento.”

A seguire, l’architetto Redaelli ha approfondito il significato del titolo dell’incontro:

“Design che Unisce significa mettere in relazione mondi diversi, ma complementari: la ricerca, l’industria, la formazione. È da questo dialogo che nasce l’innovazione autentica.”

La voce dell’impresa: radici, visione e responsabilità

Matteo Magni, Presidente e CEO di SACS Tecnorib, ha portato la sua testimonianza di imprenditore, raccontando con orgoglio la crescita di un’azienda che ha saputo passare da realtà briantea a player internazionale della nautica di lusso:

“Siamo partiti da un sogno e da una grande passione. Oggi competiamo in un mercato globale, ma con le radici ben salde nella Brianza. Il design è il linguaggio con cui raccontiamo chi siamo: un ponte tra innovazione, tradizione e visione.”

Accanto a lui, Nicola Antonelli, Chief Marketing Officer di SACS Tecnorib, ha illustrato l’evoluzione organizzativa dell’azienda, i prodotti, la filosofia e la struttura che ne sostengono la crescita.

 

Design come leva strategica e culturale

Christian Grande, designer internazionale e autore dei celebri Maxi RIB SACS, ha regalato uno dei momenti più ispirati della serata, parlando di design come responsabilità culturale:

“Il design è molto più di una forma: è un pensiero che anticipa, interpreta e guida. È il modo con cui l’impresa comunica la propria identità e il proprio sguardo sul mondo.”

Le sue parole hanno accompagnato la presentazione dei progetti di tesi realizzati dagli studenti IED, dedicati al futuro del design nautico.

 

Il valore della formazione e la voce dei giovani

Giacomo Bertolazzi, Direttore dello IED Milano, ha portato sul palco la prospettiva dell’accademia, spiegando come la collaborazione con SACS e MBCIRCLE rappresenti un esempio concreto di formazione orientata al lavoro:

“I nostri studenti non studiano solo per progettare, ma per risolvere problemi reali. Quando il mondo dell’impresa apre le porte alla scuola, l’apprendimento diventa esperienza e l’esperienza diventa futuro.”

Il momento più atteso è stato quello della premiazione del team vincitore “Exedra”, composto da quattro studenti IED: Andrea Valentino, Davide Grossi, Andrea Piazza e Matteo Renzo, che hanno sviluppato una tesi dedicata al design nautico per SACS Tecnorib.

 

Il premio al merito, offerto da SACS, non ha solo riconosciuto un progetto di eccellenza, ma ha testimoniato la volontà dell’azienda di sostenere la formazione e il talento dei giovani, concretizzando il concetto di responsabilità sociale d’impresa.

 

Un evento che lascia un segno

Il successo dell’iniziativa si è riflesso nella partecipazione e nell’entusiasmo dei presenti, ma soprattutto nei valori condivisi.

“Design che Unisce” ha dimostrato che il design può essere il linguaggio con cui l’impresa racconta se stessa, la leva strategica per l’innovazione e lo strumento per costruire legami tra generazioni e competenze.

 

“Quando si incontrano formazione, impresa e territorio – ha concluso Riccardo Sala – nascono progetti che fanno bene non solo alle aziende, ma alla collettività. MBCIRCLE continuerà a promuovere iniziative che mettono al centro i giovani, il lavoro e la cultura d’impresa come bene comune.”

 

×